Gentile consumatore,
la realizzazione di questo ricettario è nata dalla necessità di rispondere alle Tue richieste, e quindi Ti ringraziamo per l’interesse che ci hai dimostrato.
Se Ti sei rivolto a noi probabilmente conosci già i modi più comuni di utilizzo dei crauti, e quindi i piatti che troverai qui ne propongono un uso un po’ inconsueto e fantasioso.
Lo sai già, insomma, che li puoi servire come insalata con un po’ d’olio di oliva, aggiungere sulla pizza, accostare ai wurstel o alla trota e il salmone. O ancora, che con i crauti puoi fare il minestrone (la Jota dei friulani), le frittelle (di crauti) e altre ricette tradizionali.

Tuttavia, prima di cominciare, converrà ricordare, per i meno esperti, la
ricetta base per un semplice piatto di ottimi crauti al naturale:
preparato un leggero soffritto, versa i crauti nel tegame, aggiungi acqua o brodo e, a piacere, un goccio di vino bianco prosecco. Se vuoi renderli più dolci, aggiungi, in cottura, per ogni kg di crauti 1 mela tagliata a fette molto sottili. Se vuoi anche renderli più morbidi aggiungi, per ogni kg di crauti, 2 cucchiaini di farina bianca, rimestando spesso a fuoco basso.

Ricordiamo inoltre le tre raccomandazioni essenziali:
non cuocere troppo a lungo i crauti, se vuoi conservare il più possibile le loro meravigliose proprietà;
servili sempre molto caldi;
per mantenere bene la temperatura nel piatto disponi i crauti in modo che facciano da cuscino alle pietanze a cui si accompagnano, siano esse carne o pesce.
Se Ti interessa anche dare un ulteriore tocco personale alla Tua preparazione, potrai usare spezie come semi di cumino, finocchio, ginepro, papavero, o arricchire il soffritto con salumi come lardo, pancetta o speck.

Prima di passare alle ricette, pensiamo sia questa l’occasione giusta per alcuni cenni di storia e per far presente i benefici del consumo di questo meraviglioso prodotto: I CRAUTI.
Per gli uomini che vivevano nelle zone montane e fredde dove non era possibile trovare verdure fresche nei mesi invernali, da sempre i crauti sono stati tra i più importanti e validi apportatori di VITAMINA C, indispensabile per la salute umana. In essi sono pure presenti altre sostanze di notevole valore alimentare e fisiologico, quali oligoelementi, sostanze minerali, acidi; è invece assai basso il tenore calorico.
Quando si viaggiava sui mari con vascelli a vela, lo scorbuto era una malattia che mieteva molte vittime tra i marinai. Lo scorbuto è una grave malattia causata dalla mancanza di vitamina C. In modo incredibile per l’epoca, l’inglese James Cook navigò per più di 3 anni senza mai che si avesse un solo caso di scorbuto tra i suoi marinai! Ciò fu reso possibile grazie alla presenza dei crauti nella dieta della ciurma, grazie al fatto che potevano essere facilmente conservati a bordo in barili, senza bisogno di un frigorifero. Un po’ del merito per la scoperta dei nuovi continenti va quindi riconosciuto anche ai crauti! La soluzione adottata dal capitano Cook è stata infatti confermata scientificamente dalle moderne ricerche nel campo della nutrizione.
Sulla genuinità del prodotto, derivato dalla fermentazione naturale, e sulle sue proprietà benefico-curative esiste una vastissima documentazione scientifica.
I crauti hanno un loro valore specifico dovuto al tenore in acido lattico, alla formazione di acetilcolina, un valido rimedio contro l’invecchiamento, e al contenuto in minerali e vitamine, (specialmente VITAMINA C, come abbiamo visto). Sono utili contro la calcificazione delle arterie, il mal di stomaco, i disturbi renali e le coliti; regolano l’apparato digerente e disinfettano l’intestino mantenendolo libero.
I crauti si possono anche definire “lo yogurt vegetale”, con proprietà benefiche affini a quelle ben note dello yogurt di latte (che deriva da sostanze animali), ma con componenti che, proprio per la loro origine vegetale naturale, non hanno le stesse controindicazioni.

Un cenno, per finire, sulla lavorazione del prodotto.
Il cavolo cappuccio, che costituisce la materia prima, arriva direttamente dalla zona di produzione allo stabilimento dove, dopo la detorsolatura e affettatura, viene posto in silos sotto pressione per escludere l’aria con l’aggiunta dell’1,5% di sale da cucina come conservante.
Per ottenere la pienezza dell’aroma dei crauti sono necessari però ulteriori complessi processi naturali di scambio e trasformazione biologica e chimica. Pertanto il processo di fermentazione naturale è seguito durante il suo svolgimento con attente analisi chimiche ed organolettiche. Giunti al giusto grado di maturazione, i crauti vengono prelevati dalle vasche di fermentazione e direttamente inscatolati e pastorizzati tramite macchine automatiche per assicurare una perfetta conservabilità.

Allora, cosa aspetti?! Scopri anche tu le nostre ricette: sono semplici, genuine e ti faranno scoprire un nuovo modo di gustare i crauti e gli altri numerosi prodotti Zuccato!


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